Quando la crisi di panico arriva di notte

attacchi di panico notturni

Un lettore del mio libro mi ha scritto narrandomi la sua esperienza che riguarda una serie di attacchi di panico che lo hanno tormentato soprattutto di notte. Riscrivo quanto narratomi in seconda persona: quanti di voi si rivedono in questo scenario?

Immagina per un momento questa situazione: hai lavorato tutto il santo giorno, sei stanco. Magari hai appena fatto la doccia e sei rilassato sul divano a guardare il tuo show preferito in TV. Tutto sembra essere nella norma: un tranquillo fine giornata.

Arriva quindi il momento di dormire, e ti sposti in camera da letto pensando di leggere qualcosa oppure attendere che il sonno arrivi come al solito. Ma ecco che qualcosa cambia, ti senti strano ed inizi a sentirti a disagio, agitato. Non riesci a distrarti da questa sensazione assurda e a pensare ad altro, e più ci provi, più l’angoscia sale.

Inizi quindi a preoccuparti che ti stia succedendo qualcosa di davvero brutto, magari di avere un problema di salute e così inizia la crisi di panico. Ti agiti per lunghi e interminabili minuti, forse per ore, fino a che non inizi lentamente a sentirti meglio ma spossato, e finalmente ti addormenti.

Il giorno seguente non puoi però fare a meno di pensare a quello che è successo, sei ancora visibilmente turbato dall’attacco di panico della notte prima e qualcuno addirittura ti dice :”…hai una brutta cera oggi, sicuro di stare bene?”. Come se non bastasse, arriva il pomeriggio, poi la sera ed infine l’ora di andare a dormire. E se capitasse ancora stanotte? Ecco che inizia il ciclo vizioso del panico…

L’ atteggiamento mentale errato è una delle prime cause degli attacchi di panico

Come descritto ed ampiamente approfondito nel libro che espone il metodo anti-panico, noi possediamo le risorse mentali per identificare e risolvere gran parte dei nostri problemi, le nostre angosce. Se pensi che un’attacco di panico arriverà in un dato momento, associato ad un dato stato d’animo, questo puntualmente si ripresenterà perchè stai abituando la tua mente a tutto questo. Il fatto poi che tu non disponga di strumenti per affrontare la situazione, rende il tutto maggiormente spaventoso e ovviamente ingestibile.

Un consiglio veloce: evita di “aspettarti” che arrivi il panico. La notte è fatta per riposare, il tuo corpo e la tua mente lo sanno benissimo. Per agevolare uno stato di “rilassamento forzato”, per un po’ di tempo cerca di arrivare fisicamente sfinito a sera, mettiti per un paio di giorni sotto sforzo. Fai dei lavori in casa, pratica dello sport, sforzati insomma di esaurire le tue energie fisiche prima che sia notte. Vedrai che sarà più facile dormire e non ci sarà tanto spazio, nemmeno nella tua mente per la crisi di panico.

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10 thoughts on “Quando la crisi di panico arriva di notte

  1. Mi è appena capitato, sono ormai mesi se non anni che convivo con questi attacchi. Non ce la faccio più, una volta ne ho avuto uno così forte che mi affacciai al balcone con il pensiero di farla finita. Non ho avuto una situazione familiare facile e questo mi ha portato a rallentare i miei studi universitari ed ora a 5 esami dal traguardo vivo con l’angoscia che non ce la farò mai e che sono solo un fallimento. La sera vado a letto con questi pensieri e di notte ho questi attacchi.

    1. ciao Angela mi chiamo Ciro,non sei sola ,anche io ho attacchi di panico,sono 20 anni che vado avanti così,mi chiedo se veramente un giorno riuscirò a vivere come tanti a stare insieme a gente senza disagio o paure.vivo con paure continue disagio tremori sudorazioni ogni volta che ho un piccolo disagio,ristoranti neanche a parlarne ,coda alle poste,colloqui ,chiese,ecc ecc.inviti a mangiare con gente che conosco appena mi terrorizzano.sono stanco,spero un giorno di gridare al mondo(ce l ho fatta sono libero)ANCHE SE NON TI CONOSCO TI MANDO UN GROSSO ABBRACCIO,E VEDRAI CHE UN GIORNO LO GRIDEREMO.CIRO

    2. Purtroppo, se non si capiscono le ragioni che scatenano il panico, questo può ripresentarsi ripetutamente, anche tutti i giorni e, proprio come raccontate con i vostri commenti, spesso si associano gli attacchi di panico anche a specifiche circostanze. Lo so benissimo: passa la voglia di vivere…

      Bisogna INVECE farsi forza e decidere di ri-vivere al 110%, pensate a quanto tempo avete perso, a quante opportunità e momenti felici avete tralasciato e che adesso E’ IL MOMENTO PER RIAPPROPRIARSI DELLA PROPRIA VITA! Vivere bene è un diritto di ogni persona, e gli attacchi di panico sono gestibili, si può definitivamente guarire e in maniera del tutto naturale, cosa che con questo sito e i materiali in esso contenuti cerchiamo di dimostrare.

      Grazie della visita e di aver condiviso con noi le vostre preziose esperienze, auguri di tutto cuore!

      1. Ciao, io vivo questi attacchi di panico notturni da 3 settimane e sto impazzendo. Fra 7 mesi avrò un figlio e la cosa mi terrorizza, mi faccio mille domande se sarò un buon padre e sarò in grado di mantenerlo.. per di più vengo da una situazione economica disastrosa dove il mese scorso ho risolto, ma sono stati due anni più lunghi della mia vita. Ho paura di addormentarmi perché questi attacchi stanno diventando sempre più lunghi e sempre più di frequenti. Sono le 3:45 di notte e sono già 3 ore che sono in piedi. Aiutatemi.

        1. Ciao Alessandro, innanzitutto voglio rassicurarti su una cosa: la venuta di un figlio è un evento talmente importante da favorire sicuramente in persone sensibili e/o ansiose l’insorgenza di questo problema. Se poi unisci questo fattore alla situazione economica che ti avrà dato non poco da pensare, allora hai trovato la ricetta perfetta per gli attacchi di panico. Un consiglio veloce: prenditi meno sul serio, quando sarai padre attingerai a forze che non credevi nemmeno di possedere, è naturale. Spero che la lettura del nostro ebook poi ti dia altri spunti… un grande in bocca al lupo!

        2. Non sei solo…alle 3,57 ti rispondo ed è dall’1 che provo a riaddormentarmi. Io dei figli ne ho 3 e già grandi…ma i problemi economici massacrano chiunque! Mi sveglio e non penso ad altro che a queste brutte storie. Purtroppo per noi il problema è mio marito che continua a combinare pasticci economici a gogò. Più riusciamo a guadagnare, più lui trova il modo di sperperati, perché sa che il giorno che i conti saranno a posto…ce ne andremo tutti!
          Posso dirti solo che metterli al mondo è stata la cosa più bella e vera della mia vita e mi hanno dato tantissimo! La fatica dei primi anni ora la guardo con soddisfazione e spero che possano farcela!
          Lasciati andare all’affetto e alla tenerezza. Gioca con lui quando sarà in giro per casa. Sono atti d’amore che crescono lui è guariscono te! Sarai un ottimo padre, perché hai sicuramente voglia di esserci!
          …dai che il mattino sta per arrivare!
          Carlotta

    3. ciao angela, sono in una situazione molto simile alla tua, mi manca un solo esame alla laurea o ogni notte sono vittima di questi attacchi pazzeschi. anche il mio non è stato un percorso universitario lampo e non so come mai ma più mi avvicino alla fine e più la mia angoscia notturna aumenta. durante un attacco sono arrivata a piangere disperatamente perché mi ero convinta di essere incita (cosa assolutamente non vera) e di conseguenza avrei dovuto lasciare l’università. spero che tu stia meglio ora.

      1. Ciao Veronica,
        grazie per avermi risposta, e grazie anche agli altri per averlo fatto. Avevo quasi dimenticato di aver lasciato questo commento. Fortunatamente è da circa un mesetto che le cose vanno meglio, gli attacchi capitano ma sto cercando di autoregolarmi non so nemmeno io come, ma ogni volta che sento che mi sta per prendere, dico a me stessa che tutto andrà bene e che non posso farmi condizionare la vita da questo mio malessere. Cerco di farmi forza e finora sembra aver funzionato. Ho superato un esame brillantemente ed ora sono a quota -4, ho in programma di farne 2 a febbraio e questo mi mette un’ansia indescrivibile ma quando mi sta per prendere un attacco faccio dei lunghi respiri e mi autocontrollo. Te lo consiglio pensa che è solo un esame, UNO, non pensare a se non riesci a farlo o tutto ciò ce pensiamo quando prepariamo un esame, del tipo è difficile, non ce la farò mai o altro, pensa solo a studiare e basta, quando la tua mente va altrove tu imponile di tornare sul libro a studiare. Se hai voglia riscrivimi pure 😉

  2. Ho vent anni e ne soffro d quando ne avevo 13….. attualmente sono a roma per un evento che aspetto da mesi e ci devo stare 4giorni e 3notti..ebbene ho il panico proprio ora sn a telefono con mamma da un ora come una bambina. Vorrei tornarmene a casa domani stesso e nn posso! Voglio solo superare le notti x me sono l incubo.

    1. Ciao Sara, grazie per aver condiviso la tua situazione. Il modo in cui vivi questo momento e come “ti aspetti” che saranno le notti lì a Roma dipende soltanto da te.

      Ti consiglio di lavorare sull’atteggiamento mentale che assumi nel valutare il mondo: se riesci a spostare l’attenzione e le tue energie verso pensieri differenti e comprendi a fondo i meccanismi degli attacchi di panico, tutto ti sembrerà diverso, e in meglio 🙂 Il testo che proponiamo su questo sito spiega proprio questo.

      Aspetti questo evento da mesi e Roma è una città stupenda. Datti da fare e goditela al massimo!!

      Un grande in bocca al lupo!

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