I sintomi degli attacchi di panico

Ogni persona può vivere un attacco di panico con sintomi che variano da caso a caso, ma ciò non toglie che si tratta di un’esperienza terribile, che ci scuote dal profondo

Se soffri  di crisi di panico, se sei una persona molto sensibile o ansiosa, non lasciarti impressionare dell’elenco che segue: si tratta di una lista dei più comuni sintomi legati agli stati ansiosi che possono produrre attacchi di panico, ma non vuol dire che si è affetti da chissà quale malanno. 

Come riconoscerli

Come già indicato, ogni persona può vivere gli attacchi di panico in maniera unica, può quindi provare una o più sensazioni descritte di seguito:

  • improvvisa sensazione di caldo o freddo
  • sudorazione più o meno abbondante, anche alle mani o piedi
  • alienazione dalla realtà (ciò che ci circonda ci appare strano, quasi irreale)
  • il cuore inizia a battere più forte e si avvertono le pulsazioni alle orecchie
  • si “addormentano” le braccia o le mani
  • vertigini con sensazione di svenimento
  • dolori in varie parti del corpo (torace, gambe, braccia)
  • respiro faticoso o “fame d’aria”
  • paura di impazzire, perdita di controllo
  • sensazione di morte imminente
  • crisi di pianto e voglia di urlare
  • bocca asciutta o “lingua secca”
  • non si riesce a smettere di tremare
  • deja vu (sensazione di aver già vissuto un dato evento)

Quello che accomuna nella maggior parte dei casi tutti gli attacchi di panico è la totale perdita di controllo, chi li vive non riesce a spiegarsi il motivo della crisi e non riesce a risolvere nell’immediato il problema. A questo punto, si può reagire seguendo i più disparati schemi di comportamento: c’è chi reagisce con rabbia, non accettando la situazione, c’è chi scappa dal luogo dell’evento, trovandosi magari in un locale affollato, c’è chi resta assolutamente immobile, pietrificato dalla paura, chi chiama immediatamente un conoscente in preda al terrore, chi ricorre a sostanze stupefacenti, chi cerca di addormentarsi, spesso invano…

Nella mia personale esperienza, ho inizialmente tentato di ignorare il problema, credendo di essere stordito dal Martini, ma con il susseguirsi di alcune delle sensazioni sopra descritte, ho perso il controllo. Il ricordo di quel momento si imprime con forza nella mente e, se non si è preparati, il semplice rievocare quei momenti, può scatenare l’ennesima crisi di panico. Ma per fortuna, avendo eliminato in maniera definitiva il problema dalla mia vita, ora sono capace di parlarne tranquillamente, anche descrivendo a fondo i sintomi, e posso addirittura aiutare chi ne soffre.

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Ti riconosci in quello che ho descritto? Raccontami la tua esperienza!

 

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