crisi di panico e l'imprevedibilità

Attacchi di panico: il caos strisciante che oggi puoi calpestare

Attacchi di panico: sconfiggere in 7 giorni il nemico invisibile

Gli attacchi di panico sono – come molti di voi sanno – uno tra i disturbi più subdoli e difficili da combattere. A differenza di molte altre patologie e disturbi – pur difficili e debilitanti in egual misura – gli attacchi di panico hanno un elemento devastante che uccide il nostro senso critico e debilita le nostre difese, aggravando il disturbo: l’imprevedibilità. Vediamo di cosa si tratta e come “calpestare il capo della bestia”.

Attacchi di panico: il mostro imprevedibile

attacchi di panico: l'imprevedibilità dell'attacco
attacchi di panico: l’imprevedibilità dell’attacco

Ad oggi la natura degli attacchi di panico è alquanto conosciuta: si tratta di reazioni psico-fisiche eccessive di fronte a ciò che l’organismo reputa una minaccia: l’ansia. Esistono tre elementi caratterizzanti gli attacchi di panico, tutti fondamentali da conoscere e debellare per vivere una vita senza attacchi di panico: una intensa apprensione, paura o ansia di breve durata e improvvisa. Di queste tre caratteristiche, tuttavia, ce n’è una che incide particolarmente sulla reiterazione degli attacchi di panico, sulla nostra resilienza mentale e sulla nostra capacità di risolvere il problema: l’improvviso verificarsi degli attacchi di panico.

Questo incorrere di attacchi di panico “a ciel sereno” è un elemento talmente tanto destabilizzante nella vita di chi ne soffre da  causare situazioni come il totale confino dentro le mura di casa o in un qualsiasi luogo ritenuto sicuro. Chi soffre di attacchi di panico mette infatti in azione una serie di meccanismi di difesa come ad esempio la memorizzazione di tutto ciò che accadde prima o durante lo scatenarsi di attacchi di panico per fuggirlo tutte le volte che è possibile farlo. Questo include luoghi, persone, azioni, gesti, situazioni sociali, professionali etc.

La paura dell’imminenza di un nuovo attacco di panico causa inoltre uno stato di tensione generale e irritabilità diffusa. La loro oramai comprovata correlazione con disturbi quali depressione e agorafobia può rendere il tutto ancora più spiacevole e limitante.

Attacchi di panico: curare una mente piegata dall’imprevedibilità

attacchi di panico: l'imprevedibilità dell'attacco
attacchi di panico: l’imprevedibilità dell’attacco

Il carattere di imprevedibilità degli attacchi di panico causa in molti disturbi e reazioni mentali davvero difficili da gestire e scandire in una sequenzialità precisa e strutturata. Uno degli elementi che di frequente giungono con gli attacchi di panico rischia infatti di estendersi a buona parte della vita di veglia della nostra mente: i pensieri mutano, cambiano, si trasformano fuori del nostro controllo.

Persone sotto l’effetto degli attacchi di panico o terrorizzati dal loro possibile ritorno rimangono nella continua attesa di qualcosa di grave, mortale, che possa accadere loro da un momento all’altro. Pensieri come il fare una terribile figura, impazzire, morire diventano all’ordine del giorno. La mente si riempie di mantra oscuri come “ora svengo”, “sto per avere un infarto”, “morirò da un momento all’altro”. 

In molti arrivano a chiamare l’ambulanza o a farsi portare al pronto soccorso tanta è la realtà di morte che sentono di vivere. Proprio il primo attacco di panico innesca un circolo deleterio che può portare al disturbo a causa della paura che un ulteriore attacco di panico innesca nella mente indebolita di chi ne soffre. E il circolo si fa sempre più forte con ogni passo fatto nella direzione di “proteggersi, scudarsi” da possibili ulteriori attacchi evitando persone, luoghi, oggetti, situazioni che hanno scatenato il malessere in principio.

attacchi di panico: l'imprevedibilità dell'attacco
attacchi di panico: l’imprevedibilità dell’attacco

Ma chi soffre di attacchi di panico conosce bene la sensazione di non essere al sicuro, mai, qualsiasi possibile precauzione si possa decidere di imboccare. La natura imprevedibile dell’attacco di panico causa infatti l’idea che non ci sia via di scampo, che non ci sia salvezza nè cura da qualcosa che arriva senza causa, nei modi e nei momenti più insospettabili.

Attacchi di panico: guarire in 7 giorni senza medicine

In realtà, chi conosce gli attacchi di panico dovrebbe anche informarsi per scoprire che c’è sempre una causa. Nulla è dato al caso, nemmeno questo disturbo. Gli studiosi ritengono che siamo la conseguenza di pensieri, emozioni, processi fisici. A partire da una causa scatenante come uno o più eventi particolarmente stressanti associati a una predisposizione genetica e psicologica.

In generale, tutto ciò che non si  affronta a causa della mancanza di tempo o della non volontà di guardarsi dentro non svanisce mai. Semplicemente rimane nascosto dentro di noi, latente, in attesa. Quando momenti della nostra vita o episodi particolarmente stressanti ci portano a tirare fuori tutto ciò che avevamo accumulato, questa sconosciuta bolla di energie potenti, primordiali, latenti, si addensano e si presentano a noi sotto forma di uno o più attacchi di panico.

Evidenze scientifiche dimostrano che abbiamo risorse interiori capaci di sprigionare energie curative. Bisogna allora conoscere i meccanismi e gli stati mentali per attivarle.

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